Parte 1 · Muovere e curare il corpo
Vestire e alimentare
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1Mangiare nella posizione corretta
Il problema
Mangiare sdraiati o appoggiati all'indietro fa andare il cibo per la via dell'aria invece che dello stomaco. Questo si chiama aspirazione, ed è una causa frequente di polmonite nelle persone anziane.
Cosa succede dentro
Quando si deglutisce, una piccola valvola chiude la via dell'aria perché il cibo vada allo stomaco. Se la persona è inclinata all'indietro o con la testa penzoloni, quella valvola non protegge bene e parte del cibo o del liquido entra nei polmoni. Stare seduti e dritti lascia che la gravità aiuti.
Passo dopo passo
- Fa' sedere la persona ben dritta, il più vicino possibile a 90 gradi. Se è a letto, solleva la testiera fino a farla stare seduta.
- Il mento va leggermente in avanti, verso il petto, non all'indietro. Inclinare la testa all'indietro rende più difficile deglutire ed è pericoloso.
- Se un lato del viso è più debole, siediti da quel lato e metti il cibo sul lato forte della bocca.
- Spegni la televisione e la radio. Un ambiente tranquillo aiuta a concentrarsi sul mangiare.
- Dopo aver mangiato, che resti seduta almeno 30 minuti prima di sdraiarsi.
Cosa non si deve mai fare
- Non darle mai da mangiare sdraiata o con la testa all'indietro.
- Non sdraiarla mai appena finisce di mangiare.
- Non metterle mai fretta né parlarle perché risponda con la bocca piena.
Quando chiedere aiuto
Se tossisce, le viene la voce gorgogliante o si soffoca mentre mangia o beve, fermati e consulta. Chi valuta e dà le indicazioni sicure di deglutizione è il logopedista (terapista del linguaggio e della deglutizione) insieme al medico.
2Aiutare a mangiare, passo dopo passo
Il problema
Dare da mangiare in fretta, con bocconi grandi o senza aspettare che deglutisca, è ciò che porta al soffocamento. La chiave è la pazienza.
Cosa succede dentro
Deglutire è un lavoro coordinato che nella persona anziana va più lento. Bocconi piccoli, una cosa per volta e tempo tra un boccone e l'altro danno al corpo la possibilità di deglutire bene prima del successivo.
Passo dopo passo
- Lascia che la persona mangi da sola tutto ciò che può: controlla meglio la dimensione e il ritmo del boccone.
- Dai bocconi piccoli e alterna cibo con sorsi di liquido. Usa un cucchiaio piccolo.
- Aspetta che abbia deglutito del tutto prima del boccone successivo. Controlla che non resti cibo nascosto nella guancia.
- Offri il cibo all'altezza dei suoi occhi o un po' più in basso, senza che debba alzare la testa.
- Cura la bocca: denti e dentiera puliti e ben sistemati. Una bocca sporca è una causa importante di infezione al polmone.
Cosa non si deve mai fare
- Non mettere mai un boccone prima che abbia deglutito il precedente.
- Non usare mai la cannuccia se il professionista non l'ha indicata: può farla deglutire troppo in fretta.
- Non darle mai da mangiare se è assonnata o non è ben sveglia.
Quando chiedere aiuto
Se mangia sempre meno, perde peso o fatica di più a deglutire, consulta. Esistono posate e bicchieri speciali (manico spesso, bicchiere con coperchio) che aiutano a mangiare da soli; il terapista occupazionale può consigliarli.
3Quando deglutire è difficile
Il problema
A volte la difficoltà a deglutire (si chiama disfagia) avanza lentamente e la famiglia se ne accorge tardi. Riconoscere i segnali in tempo evita soffocamenti e polmoniti.
Cosa succede dentro
Quando i muscoli della bocca e della gola non si coordinano bene, il cibo o il liquido possono andare al polmone senza che la persona lo senta. I liquidi sottili, come l'acqua, sono tra i più difficili da controllare.
Passo dopo passo
- Osserva i segnali: tosse mentre mangia o beve, voce gorgogliante dopo aver deglutito, cibo che resta in bocca, bava o paura di mangiare.
- Se compaiono, non insistere a forza né cambiare tu il cibo di tua iniziativa: avvisa il medico o il logopedista.
- Il professionista decide se addensare i liquidi o cambiare la consistenza del cibo. Non deciderlo da sola.
- Mantieni sempre la posizione dritta e il mento in avanti (scheda F1).
- Cura molto l'igiene della bocca, che riduce il rischio di infezione se qualcosa va al polmone.
Cosa non si deve mai fare
- Non dare mai liquidi sottili a chi si soffoca con essi senza consultare prima.
- Non addensare mai i liquidi di tua iniziativa senza indicazione: la consistenza esatta la definisce il professionista.
- Non obbligare mai a mangiare chi rifiuta per paura o per una difficoltà reale.
Quando chiedere aiuto
Davanti a uno qualsiasi di questi segnali, consulta il medico o il logopedista. Se la persona smette di mangiare o bere, si disidrata o perde peso in fretta, cerca aiuto presto.
4Se si soffoca
Il problema
Il soffocamento può chiudere la via dell'aria in pochi secondi. Sapere cosa fare, e cosa no, in quel momento può salvare una vita.
Cosa succede dentro
Se la persona tossisce forte, l'aria passa ancora e la tosse è il modo migliore per far uscire ciò che si è bloccato. Il problema grave è quando non riesce a tossire, parlare né respirare: lì la via è chiusa e bisogna agire in fretta e chiamare i soccorsi.
Passo dopo passo
- Se tossisce con forza, incoraggiala a continuare a tossire. Non darle colpi né metterle le dita in bocca.
- Se non riesce a tossire, parlare né respirare, o diventa viola, chiedi che qualcuno chiami i soccorsi subito.
- Inclinala un po' in avanti e dalle fino a cinque colpi decisi con la base della mano, tra le scapole.
- Se non esce, fa' compressioni sulla bocca dello stomaco (manovra di Heimlich): abbracciala da dietro, un pugno sopra l'ombelico, e spingi verso l'interno e verso l'alto, fino a cinque volte.
- Alterna cinque colpi sulla schiena e cinque compressioni finché esce o arriva l'aiuto. Se perde conoscenza, segui le indicazioni dei soccorsi.
Cosa non si deve mai fare
- Non metterle mai le dita alla cieca in bocca: potresti spingere più in fondo ciò che si è bloccato.
- Non darle mai da bere per spingere giù ciò che la soffoca.
- Non lasciarla mai sola mentre si soffoca.
Quando chiedere aiuto
Chiama i soccorsi appena la persona non riesce più a tossire, parlare o respirare. E anche se si risolve, conviene che un medico la visiti. L'ideale è che chi assiste faccia un corso di primo soccorso con pratica: leggerlo non sostituisce averlo praticato.
5Vestire e svestire con un lato debole
Il problema
Vestire qualcuno con un braccio o una gamba debole, o con dolore, diventa una lotta se si fa nell'ordine sbagliato. C'è una regola semplice che cambia tutto.
Cosa succede dentro
La regola è: il lato debole entra per primo ed esce per ultimo. Nel vestire, il vestito entra prima nel braccio o nella gamba debole, che ha meno movimento; nello svestire, esce prima dal lato forte, che collabora.
Passo dopo passo
- Che la persona sia seduta e salda, meglio con braccioli.
- Per vestire: infila prima il braccio o la gamba del lato debole nella manica o nella gamba dei pantaloni, e poi il lato forte.
- Per svestire: togli prima il vestito dal lato forte, e per ultimo quello del lato debole.
- Scegli vestiti facili: larghi, che si aprono davanti, con velcro o elastico invece di bottoni piccoli e cerniere difficili.
- Per i piedi, calzature chiuse con suola antiscivolo; un calzascarpe a manico lungo evita che la persona si pieghi troppo.
Cosa non si deve mai fare
- Non iniziare mai a vestire dal lato forte: il debole poi non entra bene e fa male.
- Non forzare mai un braccio o una gamba doloranti o rigidi: vai piano.
- Non lasciarla mai stare in piedi su un solo piede per vestirsi: che lo faccia seduta.
Quando chiedere aiuto
Se vestirsi le causa molto dolore, o una spalla o un'anca non si lasciano muovere, consulta il medico o il fisio. Il terapista occupazionale può mostrare tecniche e abbigliamento adattato per ogni caso.
E la casa?
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- Ogni persona e ogni situazione sono diverse. Ogni tecnica descritta deve essere rivista e adattata da un logopedista, un terapista occupazionale o il professionista curante prima di essere applicata. La tecnica per il soffocamento deve essere appresa in un corso di primo soccorso con pratica.
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